Come riciclare la crema solare

Tutte ci siamo chieste cosa fare con la crema solare dopo che l’estate è finita, quasi sempre la crema viene buttata appena iniziata oppure a metà, anche perchè la sua scadenza va dai 6 ai 12 mesi. Inoltre è sconsigliato conservarla e riutilizzarla come crema protettiva per l’estate successiva perchè il filtro solare potrebbe non funzionare.

Ma come possiamo riciclare le creme solari dopo aperte? Abbiamo vari modi per poterle riutilizzarle senza buttarle:

  1. crema idratante: utilizzatela come una crema idratante per il corpo. Oltre a togliere la secchezza della pelle lascia un ottimo profumo. Io la utilizzo molto come crema idratante per il corpo;
  2. scrub levigante: basta mettere la giusta quantità all’interno di una ciotola aggiungere il sale grosso o lo zucchero di canna o bicarbonato e applicate sulla pelle con dei movimenti circolari prima di fare la doccia. Potete realizzarlo anche con l’olio solare aggiungete in una ciotola i fondi di caffè o lo zucchero e utilizzatelo prima di fare la doccia;
  3. impacco per capelli: basta stenderne una piccola quantità sulle lunghezze e lasciare agire per almeno 10 minuti, dopo risciacquate e procedete all’abituale shampoo come fareste normalmente. L’importante che la crema non abbia raggiunto la scadenza completa;
  4. pulire le mani dall’inchiostro anche dei pennarelli: basta applicarne un po’ sulla parte interessata, massaggiare e la macchia andrà via;
  5. lucidare il metallo ossidato: basta strofinarne delicatamente una piccola quantità con un panno pulito e gli oggetti in metallo torneranno lucidi e puliti;
  6. pulizia dei divani e dei prodotti in pelle: la crema solare è un ottimo sostituto del latte detergente per la pulizia di divani e oggetti in pelle come borse e scarpe. Saranno più puliti e morbidi dopo l’utilizzo;
  7. lucidare i mobili di legno: (conviene fare un test prima su un angolino nascosto del mobile) versatene un po’ su un panno asciutto e poi utilizzato per la lucidatura.

L’olio abbronzante inoltre può essere impiegato per rimuovere il make up, si potrebbe impiegarlo nella creazione di uno struccante bifasico casalingo.

La crema doposole può essere utilizzata come una maschera per viso e corpo, basta stenderne una una dose generosa, fatela assorbire dalla pelle e poi eliminate i residui. Il doposole può essere utilizzato anche come impacco da applicare prima o dopo la doccia, esso svolgerà un’azione riparatrice e nutriente.

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Green Energy: energia rinnovabile

In questo periodo si è ripreso a parlare del mercato libero dell’energia per il semplice fatto che il passaggio dal mercato tutelato a quello libero è slittato verso Luglio 2020. Con la scomparsa del Servizio di Maggior Tutela gli utenti del mercato tutelato saranno costretti a scegliere un fornitore di luce e gas tra quelli già presenti nel mercato libero; grazie alla completa liberalizzazione del mercato dell’energia gli utenti potranno scegliere da quale fornitore e a quali condizioni acquistare l’energia. Con questa possibilità moltissimi utenti sono passati prima al mercato libero potendo così scegliere e confrontare i vari prezzi. In realtà la possibilità di passare dal mercato tutelato a quello libero esiste già dal 2007, quando l’Italia ha recepito una direttiva europea.

Negli ultimi anni in Europa ma anche in Italia ha preso con maggiore successo tra imprese e privati la scelta di passare ad un’energia sempre più verde per autoprodursi energia con gli impianti fotovoltaici eliminando così i costi della bolletta. Con la possibilità di poter cambiare fornitore abbiamo anche la possibilità di poterne cercarne uno che garantisca energia proveniente da fonti rinnovabili. Come spiega l’ISPRA:“Lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore elettrico ha determinato una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Al fine di valutare l’impatto di tali fonti sulla riduzione di gas a effetto serra sono state calcolate le emissioni di CO2 evitate ogni anno”.

Visto che tra qualche mese molti utenti saranno costretti a doversi districarsi tra i prezzi e le offerte che verranno proposte, questo momento potrà risultare una buona occasione per poter cercare dei fornitori che acquistano o producono energia da fonti rinnovabili. Cambiare e passare ad un fornitore green risulta essere molto semplice ed indolore perchè non richiede delle spese extra e ci permette di risparmiare rispetto alle tariffe che vengono proposte dal mercato libero. Durante la ricerca dei fornitori green bisogna stare attenti ad alcune offerte perchè molte risultano essere degli specchietti, nel senso che molte aziende posseggono già delle quote di energia prodotta da fonti rinnovabili con cui riescono a coprire il fabbisogno dei clienti che sottoscrivono con loro questi contratti, risulta quindi che molte aziende non producano energia nuova. Come poter andare sul sicuro? Bisognerà cercare quei fornitori che garantiscano di acquistare o produrre energia rinnovabile al 100% e non quelli che offrono solo delle opzioni green.

Guanti biodegradabili monouso #guantibiodegradabili #ambiente

Di solito quando andavo con mia madre a fare la spesa non ho mai dato molta attenzione agli imballaggi degli alimenti, solo in quest’ultimo periodo quando ormai il problema dell’inquinamento è diventato un vero è proprio problema si sta più attenti e ci si guarda molto più intorno, anche se molte persone sostengono che non esista nessun problema e che l’ambiente non sia in pericolo. Inoltre si stanno cercando dei modi per poter salvaguardare l’ambiente e uno dei tanti modi è stato quello di introdurre le buste biodegradabili per frutta e verdura.

Nei supermercati ci hanno imposto le buste biodegradabili, le bag ecologiche (anche se ci sono da qualche anno), le buste biodegradabili per la frutta e la verdura, poi, non viene introdotta l’utilizzo di una pinza per poter prendere il pane oppure le brioche e si gettano così quintali di guanti di plastica monouso usati per un massimo di pochissimi secondi, stessa cosa succede al banco per la frutta e la verdura. Dato che questa cosa non torna non sarebbe utile produrre dei guanti monouso biodegradabili? In modo tale da poter così diminuire ancora di più la plastica anche perchè la metà di questi guanti voleranno via dai carrelli perchè non tutte le persone li buttano negli appositi cestini.

Guanti di plastica usati per qualche secondo o minuto

Produzione di energia tramite la raccolta differenziata #greeneconomy #raccoltadifferenziata #energiaelettrica

Ogni tanto ripenso al fatto che il mio attivismo sui temi dell’ecologia risale a ben prima che l’ambiente “diventasse di moda”. Ricordo ancora quando nella mia città iniziarono a mettere i contenitori per la raccolta dell’umido, mi girai verso mia madre e le dissi che da quel momento in poi avremo fatto la raccolta differenziata dell’umido e vi dico che noi utilizziamo ancora il bidone che ci diedero più di 15 anni fa, inoltre ricordo che la madre della mia allora migliore amica utilizzava il mini bidone dell’umido come cestino per le mollette e ci rimasi veramente male anche perchè quando i mini bidoni venivano consegnati porta a porta al loro interno si trovavano dei fascicoli che spiegavano il loro utilizzo. Molte cose sono cambiate da allora, nella mia città si fa regolarmente la raccolta differenziata ma non abbiamo trovato dei vantaggi economici, credo sia normale averceli iniziando a fare la raccolta differenziata la tassa sulla spazzatura dovrebbe diminuire e dare quindi delle migliori agevolazioni.

In Germania tutto ciò è a carico del produttore che finanzia lo smaltimento degli oggetti divenuti rifiuti, in quanto il costo per tale operazione è già compreso nel prezzo di acquisto quindi al cittadino rimangono i costi per lo smaltimento del secco. In Germania la raccolta differenziata dei rifiuti domestici è incominciata verso la metà degli anni ’70, dal 1990 si è intensificata regolando il riciclaggio e valorizzandone le materie prime contenute. Inoltre dal 1° Giugno del 2005 è proibito lo smaltimento dei rifiuti che non vengono trattati mentre il secco viene eliminato in inceneritori e trasformato in energia elettrica o calore.

Cosa che si potrebbe fare in Italia, trasformando i rifiuti in energia elettrica si può aiutare la popolazione, portando così ad una diminuzione dei costi dell’energia elettrica e comportando così un gran bel risparmio energetico per l’ambiente che ogni anno si trova a dover smaltire o stoccare tonnellate di spazzatura sprigionando CO2. Il tema della produzione di energia attraverso i rifiuti in Italia purtroppo è un tema ancora molto discusso perchè produce delle reazioni che sono molto contrastanti. Proprio sul fronte dei termovalorizzatori dei rifiuti si potrebbe aver raggiunto una svolta in particolare nella Regione italiana dell’Alto Adige; in questa Regione si hanno 31 impianti a biogas alimentati con i reflui zootecnici e gli scarti dell’agroindustria, ve ne è uno che produce energia utilizzando rifiuti organici urbani, si tratta dell’impianto a biogas di Lana, che è entrato in funzione nel 2006 . I rifiuti vengono così valorizzati energeticamente attraverso un processo di trasformazione anaerobica a umido.

Una grande idea che le altre Regioni italiane potrebbero prendere in considerazione in modo tale da poter così ridurre i rifiuti e salvaguardare l’ambiente.

Chi sono

Mi chiamo Samanta, sono laureata nella triennale di Scienze dalla Comunicazione, per la magistrale ho cambiato percorso scegliendo il corso di laurea in Economia Aziendale, prossima alla laurea. Mi piace trascorrere il mio tempo tra libri, film, serie TV e qualche viaggio in giro per la Sardegna, l’Italia e in altri posti. Le mie radici sono sarde e continuo ad abitare nella mia adorata Sardegna 🙂

Questo blog è nato un po’ per caso, dopo anni e anni di attivismo ambientale rivolto solo verso la mia famiglia, ho preso questa decisione di scrivere in maniera più ordinata in modo tale da poter aiutare chi cerca nel suo piccolo di salvare l’ambiente. The brunette sardinian è rivolto a tutte le persone che cercano di migliorare le condizioni delle proprie vite in modo semplice ed economico.

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